Il cardellino

Non sono andata a cercare “Il cardellino” su Internet per almeno tre quarti del libro. Non ne avevo bisogno. Il quadro di Fabritius si era già materializzato nella mia testa, nel racconto di Theo Decker e nelle parole di Donna Tartt.

C’è solo il minuscolo battito di un cuore e la solitudine, un muro assolato e il senso di una fuga impossibile. Un tempo che non si muove, un tempo che non può essere chiamato tale. E intrappolato nel cuore della luce: il piccolo prigioniero, saldo.[…] E, in questo piccolo ritratto, è difficile non cogliere il lato umano del cardellino. Dignitoso, vulnerabile. Un prigioniero che ne osserva un altro.

Quel prigioniero, dignitoso e vulnerabile, è Theo: incatenato alla drammatica morte della madre, a un padre nella migliore delle ipotesi assente, ma illuminato dall’incontro con persone speciali (ma Hobie, voglio dire…H-O-B-I-E! Non desiderate tutti abbracciarlo fortissimo?! E Boris?! Perché non abbiamo tutti un Boris come migliore amico alle superiori? Risposta: perché non arriveremmo alla maggiore età).

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Don DeLillo – Underworld

Underworld. L’Odissea del XX secolo, firmata da Don DeLillo, un novello Omero a stelle e strisce che trasporta il lettore avanti e indietro, nel tempo e nello spazio, per raccontare l’America di ieri e di oggi.

Ho letto questo libro in vacanza, al mare. 880 pagine sui sassi delle spiagge croate. “Un po’ pesante come lettura sotto l’ombrellone“, direbbe qualcuno;  non importa.  Quello che cercavo era un romanzo che mi assorbisse completamente, quelle storie che è un peccato relegare ai viaggi in treno in mezzo alle chiacchiere degli altri passeggeri, o in piedi nel tragitto della metro – anche perché si tratta di un tomo di 900 pagine, faticoso dal punto di vista logistico, lo ammetto. Underworld non mi ha deluso, ha davvero arricchito i miei momenti di relax.

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“Il mago” di William Somerset Maugham

Parigi, primi del ‘900. W.S. Maugham ci presenta un dottore appassionato di occultismo, un giovane chirurgo pragmatico e razionale, la sua giovane e incantevole fidanzata, l’amica zitella. Fin qui, potrebbe trattarsi del classico romanzo sentimentale. Ma ecco entrare in scena “Il Mago“, il misterioso Oliver Haddo.

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